FAQ Social & Smart Housing - Bando 2018

FAQ Social & Smart Housing - Bando 2018

FAQ

SOCIAL & SMART HOUSING - BANDO 2018

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Riportiamo a seguire le risposte alle domande che ci vengono formulate con maggiore frequenza.

Vi ricordiamo che per qualsiasi altra domanda potete contattarci all’indirizzo di posta elettronica bando2018@programmahousing.org per ogni ulteriore quesito.

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SOGGETTI AMMISSIBILI

 

È possibile partecipare come ente a due diversi progetti, in uno come capofila e in un altro come partner?

Sì, e inoltre in qualità di partner si può partecipare anche a più progetti.

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Nel caso di iniziative proposte in partenariato tra enti, se il progetto di adeguamento è in capo al partner e non al capofila come occorre formalizzare l’accordo tra enti ai fini della eventuale successiva rendicontazione del contributo?

L’ente capofila che riceve un contributo per l’adeguamento dell’immobile deve dimostrare di avere in disponibilità l’immobile stesso, non è infatti prevista la possibilità di realizzare lavori di adeguamento su immobili che non siano in disponibilità all’ente capofila. Qualora il progetto di adeguamento fosse in capo a un partner, l’ente capofila dovrà preventivamente trasferire la disponibilità dell’immobile, anche temporaneamente (comodato d’uso, concessione, ecc..) al partner che realizzerà direttamente i lavori.

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La richiesta di contributo può essere presentata da un soggetto ricompreso tra quelli ammissibili senza la presenza di un partenariato? La presenza di un partenariato influisce sulla valutazione del progetto?

La richiesta di contributo può essere presentata anche senza aver costituito una rete di partenariato. Si segnala che, come indicato al punto 7 del Bando, “la creazione di sinergie con altri enti e soggetti nell’ideazione/attuazione delle attività” costituisce uno dei criteri di valutazione delle iniziative previsto nella Fase 2.

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Un ente che è stato già beneficiario di un contributo per la realizzazione di un’iniziativa in precedenti edizioni del bando ancora in corso alla data di pubblicazione del nuovo bando, può comunque partecipare come capofila presentando una nuova iniziativa in questo bando?

Sì. Tuttavia si precisa quanto segue: la conclusione dell’iniziativa precedentemente finanziata e la relativa chiusura della rendicontazione su piattaforma ROL, comprensiva anche del cofinanziamento obbligatorio, dovrà avvenire entro la data della formalizzazione della richiesta di contributo relativa al Social & Smart Housing - Bando 2018 sempre seguendo apposita procedura su piattaforma ROL. Quindi il riferimento per la chiusura del precedente contributo è la scadenza della Fase 2 del presente bando.

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Un ente che è stato già beneficiario di un contributo per la realizzazione di un’iniziativa in precedenti edizioni del bando la cui attuazione non è ancora conclusa alla data di pubblicazione del nuovo bando, può comunque partecipare come partner di una nuova iniziativa in questo bando? 

Sì.

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AMMISSIBILITÀ DELL’INIZIATIVA

 

È ammissibile una iniziativa che preveda solo il progetto di adeguamento e/o acquisto di arredi e attrezzature?

No, è necessaria la presenza del progetto sociale organizzato in attività di accompagnamento e servizi all’abitare. Si precisa che il progetto sociale rappresenta l’insieme delle azioni messe in campo da parte dell’ente gestore dell’iniziativa di social housing che rispondono all’esigenza di far raggiungere e/o mantenere l’autonomia abitativa dei soggetti destinatari, migliorando la qualità delle loro condizioni abitative o evitandone il peggioramento.

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È ammissibile una iniziativa che non prevede la realizzazione di offerta abitativa, ma solo attività di accompagnamento e servizi all’abitare?

Si.

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È ammissibile una iniziativa che formuli una richiesta di contributo relativa a questo bando anche se presentata da un ente che ha già in corso un contributo istituzionale da parte di Compagnia di San Paolo o un contributo per la realizzazione di un altro progetto sociale non ascrivibile al tema del presente bando?

Sì.

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Sono ammissibili due iniziative differenti presentate da uno stesso ente come capofila che rispondono a due o più bandi differenti di Compagnia di San Paolo? 

Sì.

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È ammissibile una iniziativa orientata alla realizzazione e diffusione di offerta abitativa utilizzando più unità abitative?

Sì.

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È ammissibile una iniziativa orientata alla realizzazione e diffusione di offerta abitativa che preveda l’impiego di alloggi di proprietà privata o di un soggetto profit per la quale viene avanzata la richiesta di contributo solo sugli arredi e attrezzature oltre che sul progetto sociale?

Sì, tuttavia si ricorda che non è possibile richiedere un contributo per l'adeguamento delle unità abitative per via della natura societaria del soggetto proprietario.

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Il bando Social & Smart Housing è rivolto unicamente al sostegno di iniziative che si sviluppano nei territori delle regioni Liguria e Piemonte?

Sì, come indicato nei requisiti di ammissibilità dei progetti di cui al punto 4 del Social & Smart Housing – Bando 2018 “Le iniziative presentate dovranno ricadere all’interno del territorio delle regioni Piemonte e/o Liguria”.

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Nell’ambito del presente bando è possibile avanzare nuova richiesta di contributo per una iniziativa già sostenuta in passato dal Programma Housing in una delle edizioni precedenti del Bando o Linee Guida?

Sì, la richiesta di contributo è ammissibile purché sussistano le seguenti condizioni:

- la conclusione dell’iniziativa precedentemente finanziata e la relativa chiusura della rendicontazione su piattaforma ROL, comprensiva anche del cofinanziamento obbligatorio, deve avvenire entro la eventuale formalizzazione della richiesta di contributo relativa al Social & Smart Housing - bando 2018 sempre seguendo apposita procedura su piattaforma ROL. Quindi il riferimento è alla scadenza della Fase 2 del presente bando.

- siano presenti elementi di sviluppo e novità rispetto all’iniziativa già sostenuta tali per cui sia realmente possibile escludere la mera prosecuzione delle attività avviate con il contributo delle passate edizioni. Si ricorda infatti che il Programma Housing supporta le azioni e le attività proposte nelle iniziative solo per la prima annualità. 

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SPESE AMMISSIBILI

 

Il contributo può essere richiesto anche per la copertura di quota parte dei costi relativi ai canoni di locazione di unità abitative sul mercato privato?

Non è esclusa tale richiesta, ma trattandosi di un costo fisso e non di avvio del progetto l’ente proponente dovrà dimostrare nel piano di sostenibilità futura come esso sarà sostenuto. Si precisa inoltre che il contributo del Programma Housing non può sostituire la partecipazione alle spese abitative in capo ai beneficiari diretti dell’iniziativa.

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Il contributo può essere richiesto per il sostegno economico da parte di un singolo individuo/ famiglia?

No.

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Il contributo può essere richiesto per il sostegno di un progetto di inserimento lavorativo e/o di avvio di un’attività lavorativa per persone in situazione di vulnerabilità sociale?

Si, una quota parte dei costi del progetto sociale possono riguardare l’ambito lavorativo a patto che tali costi siano funzionali e integrati con la finalità abitativa dell’iniziativa.

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Il contributo può essere richiesto per l’adeguamento di unità abitative di proprietà di soggetti profit?

No.

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DESTINATARI DELLE INIZIATIVE

 

È accoglibile una iniziativa orientata alla realizzazione e diffusione di offerta abitativa per minori non accompagnati?

No. Il bando è rivolto al sostegno di iniziative rivolte a maggiorenni.

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È accoglibile una iniziativa orientata alla realizzazione e diffusione di offerta abitativa e che alleni all’autonomia abitativa di giovani maggiorenni con disabilità intellettiva?

Si, purché sia prevista per i destinatari la partecipazione alle spese abitative e sia prospettabile un percorso di autonomia abitativa che non implichi interventi assistenziali continuativi e intensivi. 

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È accoglibile una iniziativa orientata alla realizzazione e diffusione di offerta abitativa che arricchisce  l’offerta di dormitori per senza fissa dimora?

No.

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È accoglibile una iniziativa orientata alla realizzazione e diffusione di offerta abitativa per anziani non autosufficienti?

No. La fragilità di questi soggetti è tale per cui non è possibile prevedere interventi assistenziali che non siano continuativi e intensivi.

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È accoglibile una iniziativa orientata alla realizzazione e diffusione di offerta abitativa per rispondere al bisogno di accoglienza abitativa adeguata da parte di degenti ospedalieri e parenti accompagnatori che ogni anno giungono in una città lontana dalla loro per essere curati in strutture sanitarie specializzate?

Sì.

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È accoglibile una iniziativa orientata alla realizzazione e diffusione di offerta abitativa per un target misto?

Si, purché sia previsto che tutti i destinatari contribuiscano alle spese, anche eventualmente in modo differente a seconda delle proprie capacità economiche e purché sia definita la proposta di progetto sociale per ogni tipologia di destinatario e per il mix complessivamente realizzato.

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COFINANZIAMENTO

 

Rispetto a quanto indicato al punto 6 del bando in merito alla quota parte di costo dell’iniziativa da cofinanziare cosa si vuole intendere quando si indica che l’ente dovrà dimostrare di avere già acquisito le disponibilità finanziarie necessarie alla copertura della quota parte di costo a suo carico?

Il cofinanziamento non può essere ipotetico/auspicato ma al momento della formalizzazione della richiesta deve già essere certo e come tale va sempre documentato. Tuttavia nella Fase 1 del bando è sufficiente indicare l’origine del cofinanziamento e descrivere quale documentazione verrà invece presentata nella Fase 2 a supporto di quanto indicato.

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Ai fini della quota di cofinanziamento da parte dell’ente richiedente, possono essere ammesse risorse finanziarie che provengono da soggetti privati (non in partenariato) destinate a finanziare una porzione dell’intervento?

Sì, come indicato al punto 6 del Bando “Alla copertura della restante parte da cofinanziare potranno concorrere autofinanziamenti, apporti (monetari e/o in kind) dei partner, contributi pubblici e/o privati, donazioni di beni, prestazioni di servizi pro bono, linee di credito, ecc.” a condizione che siano investite nella realizzazione dell’iniziativa proposta.

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Che cosa si intende per prestazione di servizi pro bono?

Si intende la concessione gratuita di servizi o di specifiche competenze di professionisti al servizio del progetto. 

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Il cofinanziamento del 25% si intende complessivo sull’iniziativa, oppure occorre prevedere il co-finanziamento sia sul progetto di adeguamento e/o per l’acquisto di arredi e attrezzature, sia sul progetto sociale?

Nel caso di una richiesta di un contributo che riguarda sia il progetto di adeguamento e/o acquisto di arredi e attrezzature, sia il progetto sociale, occorre prevedere il cofinanziamento su entrambi gli aspetti.

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Domande specifiche per la FASE 2 del BANDO

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RICHIESTA ON LINE (ROL)

 

Nella scheda ente da compilare su applicativo ROL si chiede l'immissione di dati relativi al bilancio preventivo 2017. Il nostro ente non è tenuto e non redige il bilancio preventivo dell’ente, ma solo delle singole unità produttive (che sono molte e in tutta Italia). Come procedere?

La Compagnia di San Paolo richiede l’invio di tutti i documenti di bilancio previsti dallo Statuto dell’Ente e nella sezione della scheda ente “Principali elementi economico finanziari” è possibile indicare che l’Ente non è tenuto alla redazione del bilancio preventivo e quindi non è tenuto ad inviarlo come documento obbligatorio. Tuttavia in sezioni successive è richiesta una previsione delle entrate e della uscite dell’ente in quanto per la Compagnia costituisce elemento significativo la capacità dell’ente di gestione e pianificazione delle proprie risorse economiche.

Nel caso di più unità produttive si potrebbero inserire i dati relativi all’unità specifica tematica e territoriale in cui si inserisce il progetto.

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INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DEGLI IMMOBILI E/O ACQUISTO DI ARREDI E ATTREZZATURE

 

Per la redazione del Computo Metrico Estimativo (CME) relativo alla richiesta di contributo (e di conseguenza per le parti co-finanziamento) è necessario usare i prezzi da prezziario regionale oppure si possono utilizzare i prezzi a preventivo fornite dalle ditte che risultano più favorevoli?

Occorre predisporre un CME o comunque fornire una stima analitica dei costi. La fonte dei prezzi per la predisposizione del CME è quella del prezzario regionale di riferimento per il territorio nel quale è collocato l’immobile oggetto di intervento. Tuttavia se per alcune lavorazioni l’ente dispone di prezzi provenienti da indagini di mercato  questi possono essere utilizzati come nuovi prezzi. Nella formulazione dei nuovi prezzi la descrizione della lavorazione deve essere comprensibile e dettagliata, ossia occorre superare la logica del prezzo a corpo per lavori compiuti perché non ciò non consente di formulare valutazioni di congruità.

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COFINANZIAMENTO

 

Nel piano finanziario dell’iniziativa come è possibile documentare il cofinanziamento, nel caso sia rappresentato dalle risorse umane dell’ente richiedente?

Se il cofinanziamento è riferito alle ore del personale comunale ad esempio può essere utile allegare la delibera di giunta di approvazione del progetto dove si indica l'impegno di risorse e di personale. Nel caso del personale dell'ente, ma anche dei partner, impiegato nella realizzazione dell'iniziativa si tratterà poi di rendicontare l'impegno partendo dai cedolini dello stipendio.

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Il documento attestante l'acquisizione di disponibilità finanziarie relative al cofinanziamento può essere una dichiarazione attestante un’offerta di donazione mirata al progetto?

Si, il documento può essere accolto fatto salvo che, a fronte di un eventuale ottenimento di contributo da parte del Programma Housing, questo sarà vincolato nell’erogazione all’effettiva donazione e quindi alla disponibilità della cifra da parte dell’ente richiedente.

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